hypòmnema. memoria e commento dell'antico. 1° appuntamento
Wednesday 9th May 2012 9:00PM (Wednesday 9th May 2012 9:00PM)
Event Details
Programma:
Mercoledì 9 maggio ore 21.00
La giornata di un traduttore: appunti da un viaggio nell’Eneide
Alessandro Fo – Università di Siena
Mercoledì 16 maggio ore 21.00
Effugit illa necem nebulis per carmina motis (Ov. Met. VII, 424).
Medea: dal mito alle arti visive
Monica Salvadori – Università di Padova
Mercoledì 23 maggio ore 21.00
L’enigma e la traccia: note di poetica vedica
Silvia D’Intino – CNRS, École Pratique des Hautes Études, Parigi
Con il patrocinio di
Università degli Studi di Padova
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Ormai giunto al suo nono ciclo, hypómnema offre nel corso del mese di maggio 2012 un’ulteriore opportunità di dialogo tra discipline e ambiti di ricerca differenti, legati insieme da un fil rouge che nello stesso tempo rappresenta anche un metaforico fondale su cui si mette alla prova la perizia ermeneutica e la passione esegetica di noi moderni: il mondo antico.
Anche quest’anno, dunque, tre studiosi di discipline che ‘hanno a che fare’ con l’antichità sono chiamati a offrire un contributo che vorrebbe essere soprattutto un contributo di metodo e al metodo. La resa metrica in italiano di un poema antico, lo studio della ricezione e della fortuna di un mitema e dell’iconografia ad esso correlata, lo sguardo odierno su una poetica non meno classica e non meno antica di quella greco-latina, ma ‘altra’, come quella vedica, rappresentano apparentemente tre approcci lontani l’uno dall’altro.
Tuttavia ciascuno degli ospiti del ciclo di quest’anno ha provato a situarsi, per così dire, di fronte ai classici, nel tentativo di riconsegnarcene intatta la natura, evitando derive verso forme di generico ‘classicismo’ patinato d’antico (o peggio ancora: nel falso presupposto di un’uguaglianza compatibile tra antichi e moderni).
Questo li ha costretti a fare i conti con la necessità di una scelta – appunto – metodologica: una scelta di percorso interpretativo (tradurre, confrontare, commentare) che ne esclude giocoforza altri.
Sarà dunque avvincente, crediamo, assistere alla definizione ‘in atto’ di ciascuno di questi metodi, dalla voce e dalle parole di un filologo classico, alle prese con l’enorme compito di ritradurre il poema virgiliano, di un’archeologa e storica dell’arte antica nella tenzone con il mito di Medea e le sue infinite articolazioni antiche e moderne, irriducibili ad unum, di una sanscritista e storica del pensiero e della poetica dei Veda di fronte all’enigma di una cultura e di una sensibilità letteraria e religiosa straordinariamente complesse.
Al termine degli incontri, su richiesta, sarà possibile ottenere un attestato di partecipazione al ciclo di conferenze.